|
|
|
CRITICHE
LA PITTURA DI FONTANA
Un paesaggio, offre piani e prospettive, spazi e luci.
La novità sta nel rappresentarli, nell'elevare un sogno, mettere in evidenza una superficie, marcare una zona, smorzarne un'altra. L'arte è un amore attento e sereno, è passione e anche superbo disdegno per quanto è falso e facile.
Il talento di "Fontana" e la sua fantasia non stanno nello sconvolgere i temi ed i motivi ai quali vuole ispirarsi, ma nel tradurre la pittura in stimoli, sensibilità forza espressiva, emozioni, dei quali diventa l'interprete delle singole esigenze estetiche. Ad un riscontro critico più approfondito ne risulta, per conseguenza, un modello d’armonizzazione Pittorica dettato più da sicuro istinto che da sapienza di scuola, al punto che si ricava l'impressione di sentir cantare nei quadri di Fontana.
Maturo, peraltro, per quanto ancora giovane, sia per convincenti prove che per messe di consensi, quasi l'arcano stimolo di un genio Antico.
Il pittore all'occasione, non fa mistero di restare esso stesso sorpreso dal portato del proprio operato, del quale, in ogni caso si confessa mai abbastanza soddisfatto, così com'è di ogni vero artista.
Tuttavia, per coerenza espositiva, non appare per nulla in contrasto con una ben definita consapevolezza, poiché per il Fontana dipingere è vivere in assoluto; e per poterlo fare lui pagato un dolente e salato tributo a tanta passione.
Ma il risultato, già a mezza strada è largamente delineato.
Questo Artista trova spazio per la meditazione e la coltiva.
Contemplare la natura, perdersi o immedesimarsi in essa, poi ritornare in se per vivere la purezza delle emozioni, sono momenti alla base del percorso figurativo che Fontana propone per la realtà esterna. Si legge con chiarezza anche l'intensità del sentimento, cosi che il suo manufatto è quello vero e quello interiore.
Dott.ssa Angelina Pozzi (critica d'arte- Milano)
FONTANA ARTISTA RICERCATORE INSTANCABILE
Tutto ciò che lo circonda è la sua fonte di ispirazione, spazia
Senza confini alla ricerca mai appagata di nuovi filoni, tra luci, ombre, materia e spirito.
Fanno riflettere le sue CORDE che nelle sue opere sono sempre presenti, usandole come mezzo di comunicazione facendo così emergere la padronanza delle tecniche che il Fontana usa.
II suo successo, sempre più in ascesa è del tutto meritato.
In bocca al lupo Luigi Fontana con stima da un AMICO.
Critico d'arte del RESTO DEL CARLINO Prof. Lino Cavallari.
LE CORDE DI FONTANA
Semplici frammenti di delineate concezioni assunti come labirintica costruzione del particolare della fede della remota e primordiale iniziazione sacrificale per l'indispensabile intesa dello smarrimento che impone all'uomo l'arcaica precultura dal quale è stato generato il "LOGOS"; è su questo concetto che si impernea l'enigmatica fase di estrazione surrealistica delle "Corde di Fontana " (certamente sarebbe semplicistico classificare Fontana "il pittore delle corde" come successe a Morandi "il pittore delle bottiglie ".
La corda scandisce il ritmo della superficie in una tensione costante che diventa materia metafisica e quale sarà l’evento cabalistico del nodo che tiene al tendere perenne dei due capi che non hanno origine e si perdono oltre il perimetro del supporto? Di fronte a questo enigma le forme devozionali rivelatrici di tracce storiche del percorso umano di Fontana rimangono quasi intatte nello scenario di un vissuto che si interrompe solo nel nodo, nodo inteso come risorsa simbolica che sembra beffarsi di qualsiasi descrizione che gli venga fatta, esorcizzando in un certo senso i percorsi vitali dell'artista.
L'ìncordamento mitiga le difficoltà insuperabili attraverso la paziente e pudica esattezza tecnica dove il pittore lascia percepire.
E' questa l'ipotesi preliminare che attribuisce a Fontana un linguaggio inquadrato nel percorso filosofico ‘Shopenhaveriano’("l'oggetto vita del sogno, come realtà autonoma rispetto alle dimensioni di spazio e tempo "), concetto filtrato dall'artista nelle realizzazioni di esasperate prospettive, vuote architetture in funzione di fondali con luce e colori irreali spennellati negli spazi rarefatti, le simboliche presenze "La Croce Incordata a Tensione Costante", sono pervase nel senso del mistero assoluto, dove affiora la nostalgica solitudine.
L'astrazione del tempo, il distacco onirico del sogno, porteranno questo giovane e già vissuto artista verso una ricerca sempre più intensa, dove nasceranno nuove Corde, chissà in quali contesti... chissà in quali spazi.
Pittore Prof. Tommaso Pirillo. |
|
| |
|
|
|